Siamo andati troppo oltre. Di Mario B.

Siamo andati troppo oltre. Di Mario BonesiI segnali anche se “timidi” c’erano stati, forse non si riuscivano a percepire chiaramente ma c’ erano! Siamo andati troppo oltre, e purtroppo quello che avevano iniziato nei primi anni ‘90 sta facendo inesorabilmente il suo corso, ovviamente senza che nessuno alzi un “dito” per contrastarlo. Io credo che ormai non si possa fare tanto per ristabilire quello che era lo stato sociale dell’ epoca, a meno di un “riavvolgimento del nastro” (che francamente, e personalmente mi auguro con tutto il cuore ci sia), siamo destinati a precipitare sempre di più in una sorta di sopravvivenza che ci porterà (almeno per le classi più deboli) a diventare dei “mendicanti europei”.
Vi basti pensare che per vivere in una casa di riposo ci vogliono in media tra i 1.500/2.000 euro, e nessuno (a parte i soliti) potrà permettersi questo “agio”, con le nuove riforme che hanno allungato l’ età pensionabile (creando disoccupazione senza freno), che unita al suo calcolo, ogni operaio percepirà in media quando andrà in pensione (se ci arriva) un’ assegno “tagliato” di almeno un terzo rispetto agli anni passati (questo è stato reso possibile grazie a quelli che negli ultimi anni si sono “spacciati” come difensori degli operai, e che quando è stato il momento di intervenire si sono “girati dall’altra parte”), fatevi il classico “2 conti” e vedrete il risultato.
Il “fenomeno” comunque non è in vista imminente ma si manifesterà tra diversi anni, quando i disoccupati ultracinquantenni di adesso, si troveranno ancora disoccupati, e senza le loro forze fisiche per continuare. Come accennato in precedenza nei primi anni ‘90 i segnali che qualcosa stava cambiando (in negativo) c’erano stati, e avrei dovuto dedicare più tempo all’interpretazione di quei messaggi, ma quando ai 30 anni, un lavoro, e tutto fila liscio non stai li a vedere cosa sta succedendo, anche se le conseguenze si pagano dopo.
Tanto per dare una “rinfrescatina” alla memoria, vi voglio ricordare alcuni di quei “messaggi”, siamo agli inizi degli anni novanta e fecero la loro comparsa le “finanziarie”, dapprima in modo discreto, poi con il passare del tempo si manifestarono sempre con più prepotenza con spot pubblicitari (con personaggi dello spettacolo più o meno famosi) a tappeto, in radio, e televisione; volantini nelle cassette postali, e sui parabrezza delle auto insomma, erano gli anni delle finanziarie. Ve le ricordate?
Ho scritto di proposito “erano”, in quanto da circa 6/7 anni sono pressoché scomparse, non del tutto ma posso dire che i volantini pubblicitari di queste “agenzie di prestito” li vedo di sfuggita solo nelle sale  d’ attesa degli ospedali, e in qualche bar.
Chi c’era dietro questo che era il “fenomeno” finanziario degli anni scorsi? Non ve lo so dire, ma una cosa che ricordo e che tutto ebbe inizio dal momento in cui il P.C.I. cambiò nome, le persone che a quel tempo militavano in quello che era il partito dei lavoratori si “scoprirono” improvvisamente essere degli imprenditori, navigatori con barche a vela, e possessori di Ferrari (non di F1), logicamente era quantomeno impossibile continuare  con il nome del P.C.I.
Non dimentichiamoci anche degli Ipermercati, presero il sopravvento proprio negli stessi anni, e qualcuno all’epoca li voleva anche senza “licenza”, dopo un breve periodo di “stallo” ora si stanno di nuovo moltiplicando, e francamente non capisco a chi venderanno la merce vista la crisi economica dilagante.
Era anche il periodo delle proteste ad “hoc”, quelle fatte di proposito come la mancanza di parcheggi nelle città (per esempio), in quel caso le proteste durarono poco, il problema si risolse facendo pagare ai cittadini gli stessi parcheggi che prima si erano costruiti con i soldi pubblici.
Altra “chicca” fatta ad hoc la velocità nelle strade, subito risolta (a sentire loro) con gli autovelox ed altre tecnologie più recenti, in fatto di sicurezza non hanno nessuna utilità, ma sono ottimi per incassare i soldi delle multe (tutte le apparecchiature di controllo in questo senso vengono acquistati con soldi pubblici).
Si cerco di eliminare il tanto “costoso” articolo 18, e in parte ci sono riusciti; si depenalizzò il “falso in bilancio” (alcune leggi si possono infrangere, altre si posso aggirare). Mi stavo dimenticando un fenomeno (sempre nato negli stessi anni e che resiste tuttora), che è diventato “pane quotidiano” le “agenzie di somministrazione lavoro”, forse il nome non è del tutto esatto ma queste agenzie nel corso degli anni hanno cambiato spesso “nome”, e capirete che non ho seguito molto; che c’è di strano? Andate a vedere chi sono i “proprietari/soci” di queste realtà? A continuare ci vorrebbero giorni di scrittura, e non sarebbe il caso.
Dagli anni ’90 fino ai giorni nostri ci sono stati cambiamenti radicali soprattutto in quello che era lo stato sociale, fino ad arrivare ai giorni nostri dove sono riusciti a farti pagare tutto, magari poco, ma qualcosa devi pagare (questo perché qualcuno deve continuare con i propri privilegi).
Si dovrebbe tornare indietro per andare avanti, ma francamente dopo 6 anni di disoccupazione capirete che personalmente ci credo poco, soprattutto quando le priorità più importanti di chi dovrebbe interessarsi maggiormente al questo fenomeno dilagante che è la disoccupazione, sono: “l’ alta velocità”, l’ acquisto di aeri da guerra, e il bonus per cambiare il frigorifero.
Arrivo al punto più “tosto”, manca quello che è ora il fenomeno dilagante del momento, e che si è “materializzato” con la “fine” delle finanziarie: i negozi di “compro oro”! Ditemi chi di voi non si è trovato un volantino pubblicitario sul parabrezza dell’ auto e nelle cassette della posta, e non ha visto uno spot pubblicitario in televisione!
Ma come mai stanno dilagando sempre di più? Forse c’è qualche disoccupato in difficoltà? Non vi chiedo di lasciare commenti, tanto do per scontato che questo “post” non interessa a nessuno, compreso gli stessi disoccupati. Siamo andati troppo oltre! Buone Feste a Tutti.

https://youtu.be/lJHdUNuqaXU

2 thoughts on “Siamo andati troppo oltre. Di Mario B.

  1. Si venderanno anche le ossa, e se non riescono a venderle li faranno pagare a caro prezzo a tutti. Torniamo indietro subito!!!!!!!!!

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