Miss Livorno come Miss Schio, insulti boomerang

Miss Livorno come Miss Schio, insulti boomerangContinua a non “funzionare”, nel senso che e successo anche a Cioma Ukwu eletta Miss Livorno qualche giorno fa, credevo che dopo le polemiche nate nel Giugno dello scorso anno per l’ elezione di Miss Schio (Vicenza) manifestazione vinta dalla bella Ahlam EL Brinis almeno i soliti “attentissimi osservatori” che indirizzano ogni sorta di insulti nel web quando viene eletta una Miss di colore si fossero messi “l’ anima in pace” accettando il semplice ma inevitabile dato di fatto che il mondo e anche l’ Italia è “cambiata” da un bel pezzo.
Non riesco a capire come si possano indirizzare frasi alquanto spiacevoli a queste Miss che in ogni caso sono cittadine italiane (nate e cresciute in Italia), e tra l’altro sono delle splendide ragazze (lo sono tutte) che studiano e si divertono come tutte le altre. Oramai la notizia di “Miss Livorno” ha fatto il giro della rete, è stata pubblicata da tutti i quotidiani e dato notizia anche nei telegiornali nazionali, Cioma Ukwu quindicenne nata e cresciuta a Livorno a sentirla parlare il suo Italiano, si capisce che è toscana quell’ accento inconfondibile che non si cancella mai e che è segno inconfondibile in ognuno di noi.
Subito dopo la sua vittoria decretata da una giuria competente, a Cioma Ukwu eletta Miss Livorno non sono mancati gli insulti provenienti dal web che tuttavia sono stati surclassati dai complimenti di quanti non hanno problemi in questo senso, evidentemente chi ha scritto gli insulti qualche “problema c’è l’ ha! Anche il presidente della Regione, Enrico Rossi ha voluto far sentire la sua “vicinanza” a Cioma.
Filippo Nogarin Sindaco di Livorno ha voluto esprimere tutta l’ amarezza per le frasi offensive indirizzate alla bella quindicenne eletta Miss Livorno, ed ha scritto una lettera pubblicata da “Il Tirreno” (qui il link), ecco il testo integrale: Come sindaco di Livorno sono certo di interpretare il comune sentire dei miei concittadini esprimendo a Ukwa Cioma la massima solidarietà e vicinanza per le inaudite offese che le sono state rivolte sui social network e sulla rete, dopo la sua vittoria del locale concorso di Miss Italia. Chiedo scusa a nome della Città a Cioma e alla sua famiglia per questo gravissimo episodio di intolleranza, sicuramente non rappresentativo e degno di una città che sin dai tempi delle Leggi Liburnine non ha mai conosciuto ghetti, ed è sempre stata conosciuta per la tolleranza e apertura verso tutte le religioni e le nazionalità. La reazione di grande dignità di Cioma è una lezione di stile per tutti coloro che l’hanno così stupidamente offesa e dimostra come, nonostante la giovane età, questa ragazza meriti rappresentare la nostra città, non solo per la sua bellezza. Sarò contento se potrà esprimerle questi sentimenti di persona, in Palazzo Comunale.
Quanti hanno voluto indirizzare offese alla nuova Miss Livorno Ukwa Cioma, non rappresentano in nessun modo la città di Livorno, ma soprattutto mi consola il fatto che non rappresentano l’ Italia, costoro rappresentano solo loro stessi e la loro “ignoranza” (per non usare termini più pesanti), vedremo in futuro, se ci sarà ancora l’ elezione di Miss di colore, e se finalmente la “lezione” è stata compresa. Insomma, ma le Miss di che colore devono essere?
Se volete commentare avete tutto lo spazio che volete. Grazie.

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