Sirma, ex lavoratrici disperate: Natale 2011

Sirma: ex lavoratrici disperate. Natale 2011Sono ancora a scrivere di crisi occupazionale, questi recenti provvedimenti sulle pensioni stanno mettendo in seria difficoltà centinaia di migliaia di disoccupati che avendo perduto il lavoro ed avendo superato in cinquantanni si trovano a fare in conti con lo slittamento della pensione dovuta a questa inspiegabile riforma. qui siamo a Venezia, dove la rabbia (sacrosanta) e la disperazione di alcune lavoratrici della ex Sirma di Porto Marghera, si fa sentire durante una manifestazione a Venezia contro la “manovra Monti – Fornero”, che complica in modo grave la situazione di chi è stato licenziato e si ritrova senza lavoro all’età di 45/50 anni ed oltre.
Questa ingiustificabile riforma voluta per un non meglio futuro dei nostri figli provocherà disoccupazione e basta (a loro non interessa) la stessa oltre ad avere tolto molti diritti ai lavoratori che hanno più di 50 anni, getterà nello sconforto anche i giovani che si ritroveranno “fermi al palo” in quanto posti di lavoro sono in “stagnazione”.
Ora i disoccupati sono costretti a chiedere un lavoro per vivere senza che la propria famiglia debba indebitarsi. Per quanto riguarda le pensioni, è vero, si muore sempre più tardi, e l’ età per accedere alla pensione deve essere rimandata, il problema è che l’ età anagrafica si è allungata solo per certe persone, diciamo per quelli che lavorano “d’ inverno al caldo, e d’ estate al fresco”, se poi ci mettiamo anche quelli che “nascono” con la pensione in “tasca”, il quadro diventa più chiaro, hanno fatto di tutta “l’ erba un fascio”.
Resto convinto che gli operai che passano la vita lavorativa fuori, con sbalzi termici tra i -10 e + 60 gradi, non posso essere paragonate con le mansioni sopra esposte, per gli operai che fanno fatica la vita non si allunga di certo, anzi se mai diminuisce (lo sanno!).
Direi che mai come in questa fase della storia del nostro paese i soliti “furbetti” hanno fatto (come accettato prima) di “tutta l’ erba un fascio”. Hanno paragonato gli operai che percepiscono mille euro al mese e fanno la fatica che nessuno di questi signori si sogna di fare, ai loro dieci/ventimila euro di stipendio percepiti in molti casi per “rovinare” l’ economia del paese.
So convinto che si deve riavvolgere il “nastro” e portare le pensioni da lavoro (quello vero) ai 35 anni (che comunque è troppo), ma sembra che chi deve difendere i diritti degli operai si sia girato dall’altra parte, e forse gli conveniva. Avete commenti? Scrivete. Grazie.

4 thoughts on “Sirma, ex lavoratrici disperate: Natale 2011

  1. Guarda un pò dove siamo arrivati, sono sicuro che qualcuno all’ interno di questa azienda era al corrente dell’ imbroglio.

  2. Ci sono corotti, e venduti nel sindacato, è come combattere contro i mulini a vento; quando qualcuno che dice di aiutarti, e che dovrebbe difendere i nostri diritti rema contro di nascosto, non ce via di scampo!

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