Renzi – Camusso e la favola dell’ articolo 18

Renzi - Camusso e la favola dell' articolo 18E’ una favola! La storia ha inizio nei primi anni ’90, quando un famoso personaggio entra a “grandi passi” nel mondo affascinate della politica del nostro Paese, da li in poi tutto quello che era conosciuto come “diritto dei lavoratori” viene lentamente ma inesorabilmente “sgretolato” lasciando il posto a fantomatiche e alquanto improbabili proposte che nulla hanno a che vedere in fatto di diritto fondamentale del lavoro. Enrico Belinguer era ormai scomparso da anni, i sindacati che fino a quel momento erano rimasti uniti per contrastare il sempre più crescente attacco all’ articolo 18 e in generale a quelle che erano state le conquiste sindacali dei nostri padri cominciano a diventare “invisibili”, restano a guardare senza muovere un dito o se lo facevano lo facevano in modo molto “svogliato” segno evidente che qualcosa stava cambiando.
Cominciano ad arrivare i primi “cambiamenti” che stranamente e soprattutto in quello che era la “direzione” del sindacato CGIL nascono i primi Governatori di regione, seguiti da parlamentari e sindaci che amministravamo grandi città, la morale oramai la sanno tutti.
Nel corso degli ultimi 25 anni si è fatto di tutto per degradare i diritti dei lavoratori, tutti i governi che si sono succeduti hanno sempre voluto togliere qualcosa fino ad arrivare a quello di adesso con il tragico epilogo.
Anche se non direttamente chi si era prefissato questo cambiamento radicale che non porterà nessun beneficio, ha sempre “delegato” in sua assenza. I suoi successori hanno avuto sempre a cuore questo particolare dell’ articolo 18 e se tornate indietro con la memoria questo diventa evidente.
L’ articolo 18 è stato via via declassato negli ultimi 20 anni, di lui resta solo il ricordo che vive nelle nostre menti come ricordo incancellabile. Oggi 25 Ottobre 2014 il Sindacato CIGL sta manifestando a Roma con i propri iscritti in attesa di uno sciopero generale, avrei dovuto andarci anche io (anche se ho perso la fede) ma le mie condizioni fisiche non sono tra le migliori (ma c’ero allo sciopero generale nei primi anni ’90).
L’ articolo 18 è stato declassato in tutte le maniere possibili e immaginarie, ma non è mai stato abrogato, il motivo? La spiegazione risulterebbe troppo lunga ma vi prometto di fare un post in tal senso, vi posso anticipare però che senza l’ art 18 sparirebbero buona parte delle agenzie interinali (di proprietà – indovinate) poi altri particolari in futuro, intanto alcuni si stanno preparando (in caso del peggio) creando dei fondi pensione – e servizi medici (indovinate chi li gestisce). Con molta probabilità rifaro la tessera della CGIL, ma spero che quest’ultima contrasti in modo adeguato lo scatafascio che si è venuto a creare negli ultimi 20 anni e che in parte è anche merito della stessa (se siamo arrivati a questo punto!).
Basta, mi fermo qui per il momento. Se volete correggere o integrare qualche vostro commento vi invito a lasciare un messaggio. Grazie.

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