Disoccupato di Padova, tenta suicidio

Disoccupato di Padova tenta suicidioE siamo all’ennesimo tentato suicidio da parte di un disoccupato, in questi ultimi anni di casi come questo ci sono stati centinaia, alcuni disoccupati purtroppo sono riusciti nel loro intento, ponendo fine alla loro esistenza nella quasi totale indifferenza di quelli che dovrebbero “capire” la situazione.

Come al solito anche questa notizia è passata inosservata, siamo in piena campagna elettorale e non farebbe bene all’immagine dei politici che questo genere di “voci” circolasse proprio adesso, velando quelle che sono le loro promesse.

I disoccupati (secondo la mia opinione), devono essere tenuti nascosti, anche quando tentano il suicidio, o peggio riescono a metterlo in atto.

Evidentemente c’è troppa vergogna per questa categoria di persone “invisibili”, i disoccupati sono un peso, un peso creato da quelli che hanno portato l’ Italia nel dramma sociale in cui si trova adesso.

Vi ricordate il dramma sociale della Grecia? Che fine ha fatto la Grecia? E’ scomparsa totalmente dai telegiornali, cancellata solo perché era un “dramma sociale”, ed è quello che succede ai disoccupati Italiani ormai da diversi anni.

Doverosa l’ introduzione alla notizia di cui sopra, e che è stata riportata da qualche quotidiano locale Veneto; un disoccupato residente in periferia di Padova preso dallo sconforto (succede ai disoccupati) si reca con la propria auto in un campo che per lui sembrava non frequentato, e cerca di togliersi la vita impiccandosi con un cappio intorno al collo fatto con una corda, la tragedia è stata evitata grazie all‘ intervento di una donna che passava per caso di lì e che a visto l’ automobile ferma con l’ uomo dentro svenuto, ha chiamato subito i soccorsi che giunti sul posto hanno “soccorso” il disoccupato, trasferendolo poi all’ ospedale di Padova dove gli sono state date le cure del caso.

Ma cosa ha portato il giovane disoccupato a questo gesto estremo? Sembra che l’ uomo, padre di famiglia, lavorasse come operaio in una azienda di Padova che alcuni anni a fa è stata costretta a ridurre il personale, lasciando anche lui disoccupato perché rientrava tra gli esuberi, questo stato che ormai durava da qualche anno aveva messo in “ginocchio” la situazione economica della sua famiglia, portandolo a compiere il gesto disperato.

In questi ultimi anni dove le vicende di cronaca sono pressoché invase da personaggi politici corrotti, e si approprino indebitamente di denaro pubblico con molta facilità, questo genere di notizie drammatiche dovrebbero quantomeno far riflettere quelli che i questo momento fanno a gara in campagna elettorale a chi la dice più “grossa”.

Mi auguro di ricevere qualche commento su quanto scritto. Grazie.

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