Vu’ cumprà in Italia, realtà vera

Vu' cumprà in Italia, realtà veraAl punto in cui siamo arrivati credo che ormai si possa fare ben poco per arginare il “problema” dei “vu’ cumprà” lungo le spiagge del nostro Paese. Quello che più mi lascia perplesso è il fatto che il Nostro Ministro degli Interni abbia voluto solo ora dare un “taglio” secco a quello che ormai io definirei un “dato di fatto”. Insomma, quello che voglio dire è che i venditori ambulanti (vu’ cumprà) che nel periodo estivo affollano le nostre spiagge, e i centri storici delle grandi città vendendo piccoli articoli di bigiotteria, gadget, asciugamani, borse taroccate ecc.. sono oramai presenti da decenni hanno sempre fatto quel tipo di “lavoro” legale o illegale che sia, ma questa è la realtà.
Non capisco veramente perché ora si sia arrivati a questa “tappa forzata” che probabilmente farà molto discutere soprattutto perché ci potrebbero essere delle piccole “rivolte” da parte di chi si trova “costretto” a guadagnarsi da vivere in questo modo. Tralasciando la frase “poco felice” del nostro Ministro (ma credo che ormai – vu’ cumprà sia entrato nel nostro vocabolario) resta un problema di fondo che sarà difficilissimo far “sparire”, ci troviamo difronte a delle persone che bene o male hanno lasciato il loro Paese di origine perché probabilmente le carestie non davano nessuna possibilità di una vita dignitosa, oppure per motivi anche peggiori come le guerre.
Non per ultimo ora siamo al classico dei “paradossi”, da una parte le autorità che non vogliono gli Extracomunitari (nel 90% dei casi) in giro per spiagge, e città a vendere cianfrusaglie, dall’altra le stesse autorità che finanziano a suon di milioni di euro l’ arrivo sulle nostre coste (mare Nostrum) di persone che scappano dal loro Paese, considerando che sono “numeri” importati e che nel nostro Paese siamo in recessione e il lavoro non basta per tutti, diventa quantomeno intuibile che molti di loro per vivere (alcuni hanno famiglia con bambini piccoli) faranno qualsiasi lavoro compreso il “vu’ cumprà”.
A mio modesto parere non credo che questo sia il modo più efficace di contrastare il “fenomeno” degli “abusivi” sul territorio Italiano, i vu’ cumprà nel nostro Paese sono una realtà che difficilmente si potrà “debellare”, per farlo si dovrebbe innanzitutto arrivare alle centrali che li riforniscono di merci contraffatte ma non credo sia possibile trovarle tutte.
Ero poco più di un ragazzo quando verso agli inizi degli anni ’70 fecero la loro comparsa i vu’ cumprà con i tappeti sulle spalle (che vendevano porta a porta), all’inizio erano pochi e passavano alquanto inosservati ora sono decine di migliaia e certo non vanno a chiede una “licenza” che probabilmente costerebbe più di quanto incassano.
Le multe per questo genere di attività abusiva sono abbastanza “salate”, sia per il venditore sia per chi acquista quindi sta a chi si trova in queste circostanze decidere per la cosa giusta.
Voi cosa ne pensate del fenomeno sempre in crescita dei vu’ cumprà nel nostro Paese? Date la vostra opinione. Grazie.

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