Vaporetti a Venezia, per i piloti arriva “l’oscurità”

Vaporetti a Venezia per i piloti arriva "l'oscurità"Non so dirvi se questa “riconversione” sui vaporetti di Venezia sia già iniziata comunque state tranquilli per “oscurità” intendo che, la storica azienda ACTV municipalizzata del comune di Venezia potrebbe (potrebbe) intervenire proteggendo la privacy dei propri dipendenti che sono in servizio sui natanti che collegano tutti i punti della città lagunare; nella fattispecie i piloti che guidano i vaporetti si vedrebbero la piccola cabina di pilotaggio dotata di vetri “scuri” questo per fare in modo che gli stessi dipendenti non vengano fotografati in continuazione dai turisti e quanti trovino questa “moda” interessante.
Quello delle foto sui vaporetti a Venezia era un particolare che avevo notato anche io, moltissimi i turisti curiosi che oltre a fotografare i monumenti indirizzano lo “scatto” anche ai piloti intenti a governare i battelli acquei, francamente credo sia un particolare che non fa piacere a quest’ultimi che si vedono “oggetto d’attenzione” da qualsivoglia persona a bordo del mezzo nautico, gli stessi piloti che poi si ritrovano “esposti” sui vari social network ed etichettati in svariati modi.
Questa “ipotesi” di oscurare i vetri della cabina di pilotaggio sui vaporetti è di diversi mesi fa, tuttavia essendo una notizia che ho rinvenuto in questi giorni su Venezia Today ho pensato di riproporre l’idea venuta alle rappresentanze sindacali unite (Rsu) di ACTV che tuttavia essendo consapevoli che quantomeno è improbabile impedire ai turisti di fotografare con qualsiasi dispositivo atto a questo scopo hanno ben pensato di proporre all’azienda questo “stratagemma”.
Bella idea non c’è che dire quella venuta ai sindacati, peccato che (a mio parere) questo “particolare” (se avvallato dall’azienda) verrebbe a costare una cifra abbastanza elevata in quanto questo genere di vetri oscurati (che si posso vedere in diversi uffici) sono costruiti con tecniche particolari che li rende non proprio economici, se a questo ci aggiungiamo il “fermo” del vaporetto stesso per il tempo necessario alla sostituzione, e il costo del lavoro per installarli allora il tutto mi lascia qualche dubbio.
Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi, in particolare quest’estate dove Venezia è “invasa” di turisti “armati” di macchina fotografica, e comunque cercherò di tenervi informati se ai vaporetti verranno sostituiti i vetri (anche se su questo specifico argomento sono molto perplessa.
Intanto per ovviare (almeno in parte) a questa usanza “fotografica” non gradita dai piloti, l’azienda ACTV potrebbe pensare di realizzare dei “piccoli” cartelli multilingua da esporre sia agli imbarcaderi, sia a bordo dei vaporetti con la dicitura di divieto di fotografare il pilota e/o i dipendenti, sono sicura che la maggior parte dei turisti osserverebbe questo divieto.
Vi invito a lasciare un messaggio se vi va di commentare quanto scritto, oppure se avete altre informazioni riguardo questa trovata, dei vetri scuri sui vaporetti a Venezia, potrete “completare” questo post. Grazie.

One thought on “Vaporetti a Venezia, per i piloti arriva “l’oscurità”

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