Sanremo della politica

Sanremo della politicaSanremo della politica: ormai è diventato un classico Italiano, uno di quei “film” che si ripetono e che gli Italiani sono costretti a vedere quasi ogni anno in televisione; Sanremo, uno dei momenti più belli, e più attesi di “televisione” Italiana, è ormai da molti anni al centro dell’ attenzione, ma non per la musica che sembra passare in secondo piano, ma per quello che rappresenta, una fonte di polemiche per tutti i gruppi politici. Quello che dovrebbe essere un’ evento musicale per eccellenza, e una festa per la musica Italiana, diventa un “palcoscenico” per i politici Italiani, che non perdono occasione di lanciarsi “frecciatine” sia da una che dall’altra parte.
Ma cosa c’entra il festival di Sanremo con la politica? Come mai in questa edizione, il festival di Sanremo è trasmesso a “ridosso” delle consultazioni elettorali politiche Italiane, e quale migliore occasione per aumentare la “popolarità” di chi vuole fare “campagna elettorale” uno spettacolo che guardano decine di milioni di persone (e anche probabili elettori).
Mai come in questa edizione, il pubblico presente presso l’ Ariston ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro, e a farne le “spese” è stato uno dei comici Italiani più apprezzati del momento, Maurizio Crozza che è stato a lungo contestato dal pubblico in sala, e solo dopo l’ intervento del presentatore Fabio Fazio che ha “placato gli animi, ha potuto continuare il suo monologo.
Per il resto, un’ avvio un poco “sottotono per questo 63° Festival di Sanremo presentato da Fabio Fazio, e la brava comica, Luciana Littizzetto, anche se i due hanno messo tutta la loro bravura.
Mi auguriamo comunque, che nelle prossime edizioni del Festival di Sanremo siano “banditi gli interventi politici” (anche se in modo comico), perché questo non fa bene alla musica Italiana. Vi invito a commentare questo fatto. Grazie.

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