Rosetta, la sonda spaziale che arriva da lontano

Rosetta, la sonda spaziale che arriva da lontanoAnticipo subito che non ho competenze aerospaziali, e non ho neanche seguito la storia della sonda spaziale Rosetta da quando è stata lanciata nel lontano 2004, ma ricordo il lancio del 2 Marzo di quell’ anno. qualche giorno fa leggendo la prima pagina di un noto quotidiano ho rinvenuto un’ articolo abbastanza interessante e nello stesso tempo “affascinante” dal punto di vista dell’ esplorazione spaziale tanto che ho voluto documentarmi (il minimo sindacale) su quello che Rosetta che viaggia da diversi anni verso un’ asteroide (la cometa-67P/Churyumov-Gerasimenko) dovrebbe fare a breve.
Sono passati dieci anni da lancio di questa (che io chiamo volgarmente) sonda, Rosetta ha percorso oltre 6 Miliardi di chilometri per trovarsi “faccia a faccia” con questa cometa ed ora proprio oggi 11 Novembre 2014 (San Martino) inizierà le manovre per atterrare sulla superficie (probabilmente ghiacciata) dell’ asteroide per prelevare e studiare campioni di quello che dovrebbe essere la composizione della cometa stessa, “l’accometaggio” comunque richiederà diverse ore e si protrarrà anche nella giornata di Mercoledì 12.
Certo è che percorrere 6 Miliardi di chilometri (detto così sembrano tanti) non è stato facile ma le distanze “spaziali” potrei dire che sono infinite, certo è che questa “macchina” costruita dall’uomo è forse la prima che invierà segnali da quella distanza (oltre 500 Milioni di chilometri) e sopratutto dalla superficie di una cometa, fermo restando le sonde Statunitensi Pioneer che oramai sono probabilmente arrivate e continuano a viaggiare verso l’ universo sconosciuto.
L’ appuntamento per l’ atterraggio di Rosetta è previsto oggi, i tecnici dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) sono in pieno “fermento”, si tratta di un momento storico per l’uomo dopo lo sbarco sulla luna, Rosetta staccherà il lander Philae, un modello automatizzato che andrà a poggiare sulla superficie del nucleo della cometa. La discesa, che durerà circa sette ore, è stata programmata nei minimi dettagli dal equipe scientifica e dal controllo missione dell’ European Space Operation Centre (ESOC) di Darmstadt. L’intera impresa è una di quelle più complicate mai provate nella storia dell’ esplorazione spaziale.
Rosetta ora si trova a più di 500 milioni di chilometri dalla terra, e i comandi inviati da qui ci mettono quasi mezz’ora per arrivare alla “macchina”. Questo da l’ idea che risulta improbabile pilotare “dal vivo” l’ atterraggio, perciò il lander Philae dovrà fare tutto da solo fino al posto di atterraggio (d’altronde è un modulo automatico).
“E’ la prima volta nella storia che un congegno costruito dall’uomo sbarca sul nucleo di una cometa. Con un po’ di fortuna, dichiarano gli scienziati, Philae concluderà questo atterraggio con successo e inizierà a raccogliere dati fondamentali per analizzare le comete, considerate dei preziosi testimoni della generazione del Sistema Solare“.
Non ci resta che attendere, sopratutto ci auguriamo che tutto vada per il meglio e che gli scienziati e tecnici abbiano fatto i calcoli precisi, perché sarebbe un disastro se Rosetta perdesse dopo tanto “viaggiare” l’ appuntamento con l’ asteroide, e con la “storia”. Se volete avere aggiornamenti in diretta sull’ atterraggio della sonda Rosetta (questo) è il link dell’ ESA, con un po’ di fortuna ci potrebbero essere eventi dal vivo.
Se volete commentare, se siete esperti di Astrofisica o avete seguito la storia di Rosetta e aggiungere altro a questo post vi invito a lasciare un messaggio. Grazie.

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