Riforme, Pensioni: le future saranno da fame

Riforme, Pensioni le future saranno da fameCerto che questo periodo di crisi economica non ne vuole proprio sapere di lasciare l’Europa se poi aggiungiamo lo sgradevole e alquanto strano comportamento di chi in questi ultimi venti anni ha diretto il nostro Paese allora la situazione dei pensionati e dei futuri tali appare molto peggiorata, le pensioni degli italiani che un tempo erano un “fiore all’occhiello” del nostro stato sociale sono state stravolte nel loro continuum naturale di oltre otto anni ovviamente (come previsto) la “manovra” ha dato risultati pessimi tanto che ora ci sono milioni di persone disoccupate per il semplice motivo per cui altri devo restare obbligatoriamente sul posto di lavoro per quasi 45 anni.
L’ avere alterato questo equilibrio che durava da mezzo secolo ha sicuramente portato benefici a qualcuno ma ha prodotto questa crisi con tassi di disoccupazione impensabili oltretutto si continuano a cercare soluzioni dal “sapore” molto complicato facendo finta di non vedere a soluzione più semplice cioè quella di ristabilire il normale andamento della “storia” anche se facendolo in pochi (forse) diminuiranno i loro lauti privilegi.
Qualche giorno fa leggendo il quotidiano il Gazzettino di Venezia mi ha molto colpito una lettera indirizzata al Direttore Roberto Papetti a cui un lettore amareggiato per questa situazione pensionistica (forse la peggiore in Europa), ha voluto scrivere una lettera che vi propongo integralmente perché molto significativa in questo contesto.
Mi scuso subito per questo sfogo, ma sono veramente schifato da questo paese e da questi politi che fanno di tutto per derubarci. Sono un esercente(bar ed attualmente pasticceria). In 35 ho gestito vari bar in centro a Treviso. Dopo 43 di contributi di cui 35 anni passati ad almeno 12 ore al giorno con un solo giorno di riposo settimanale, ferie forse 15 giorni all’anno (vietato ammalarsi altrimenti devi chiudere il locale e non puoi più pagare i contributi e le tasse), sono finalmente arrivato alla soglia della pensione e qui scopro che la mia pensione sarà di 800 euro al mese. Quella di mia moglie sarà tra qualche anno, di ben 700 euro al mese. Ma come è possibile che uno Stato che dice che la soglia minima di povertà è sotto i mille euro dia pensioni cosi da fame? Io sarò costretto a continuare a lavorare, incasserò la mia pensione e dovrò continuare a pagare i contributi Inps ma questi soldi non daranno alcun incremento sulle nostre pensioni future. Praticamente li regalo allo Stato. Se questo non è un ladrocinio. Silvano P. Treviso.
Quanto scritto da Silvano rispecchia pienamente la situazione tragica in cui stiamo vivendo tuttora, è chiaro che (sia in passato e attualmente) c’è più di qualcuno che ha “confuso molto il suo mandato”, personalmente non mi risulta che i cittadini (almeno la stragrande maggioranza) abbiano votato persone che li rappresentino e che successivamente li obbligano a lavorare quasi 50 anni, francamente non mi risulta!
Non ho mai capito veramente il perché sia stato “toccato questo tasto delle pensioni” ma il loro sconvolgimento ha causato, e sta causando molte difficoltà a quanti vivevano esclusivamente del loro lavoro è speravano (speravano) di avere una pensione dignitosa, probabilmente (a mio avviso), gli stessi fautori di tale “anomalia” si avrebbero visto diminuire le loro pensioni dorate e vitalizzi vari.
Se volete aggiungere altro o commentare quanto scritto vi invito a scrivere una comunicazione. Grazie.

3 thoughts on “Riforme, Pensioni: le future saranno da fame

  1. Salve “Moniiset” (strano nome se – letto al contrario), rispondo per esperienza personale in quanto sono spesso in disoccupazione. Fino allo scorso anno servivano 12 mesi “lavorativi” negli ultimi 2 anni per avere accesso alla disoccupazione ordinaria, ora il “sistema è cambiato, è in tal senso non ho nessuna informazione; ideale (per togliersi ogni dubbio), sarebbe rivolgersi ad un patronato, per avere informazioni certe.

  2. Buongiorno Mario avrei bisogno mi togliesse un dubbio, io ho lavorato tramite agenzia dal 27/10/2009 fino al 23/12/2009 poi dal 07/01/10 fino al 31/07/2010 poi dal 01/09/10 al 31/12/10 poi dal 10/01/2011 al 31/01/2011 poi assunta dalla ditta a tempo determinato dal 01/02/2011 al 31/12/2011, dove per problemi di salute sono in mutua dal 18/10/2011 probabilmente sino a fine anno.. Chiedo, a gennaio avrò diritto a chiedere la disoccupazione ordinaria?

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