Poste Italiane. In vendita un pezzo della nostra storia

Poste Italiane. In vendita un pezzo della nostra storiaLe storiche Poste Italiane sono in vendita, la notizia li per se non mi trova del tutto sorpreso, quello che più mi amareggia è il vedere che anno dopo anno, tutte le più prestigiose aziende di proprietà dello stato Italiano vengano vendute (forse svendute), senza che gli stessi Italiani i quali hanno contribuito per intero a creare e sostenere nel corso degli anni queste realtà nazionali vengano interpellati. Sto assistendo ad un lento ma inesorabile “declino” di tutto quello che nel corso della storia Italiana si era provveduto a creare con tanti sacrifici da parte nostra, e che rappresentavano “un fiore all’occhiello” della nostra nazione.
Ormai non c’è più freno a questo che potrei definire una sorta di “vendita a ufo”, nel senso che chi dovrebbe vigilare impedendo queste vendite, sembra che sia molto distante dall’opinione pubblica Italiana; Io personalmente credo che questo genere di “vendite” (imponenti) dovrebbero essere sottoposte ad un Referendum Popolare dando agli stessi italiani il diritto di decidere se è giusto o sbagliato; invece c’è sempre qualcuno che decide al nostro posto, senza domandarsi se quel genere di operazione è condivisa dal resto dei 60 milioni di concittadini.
Questo della vendita di Poste Italiane è solo l’ ultimo in ordine cronologico per quanto riguarda la vendita di aziende Italiane, nel corso di questi ultimi 20 anni si è già provveduto alla vendita di altre prestigiose “realtà lavorative” di proprietà statale con conseguenze (secondo il mio punto di vista) a volte disastrose; per fare un’ esempio (il primo che mi viene in mente) Alitalia, svenduta, per poi arrivare ad un epilogo che tutti noi conosciamo, dove la stessa si stava per trovare alla “merce” di altre Compagnie Aeree, e solo grazie all’intervento di Poste Italiane (con una sorta di prestito, criticato dall’Unione Europea) che le “cose” hanno preso un’ altra “piega”. Ha avuto senso vendere Alitalia, Telecom, ecc..?
Ha senso ora vendere Poste Italiane? Io non ho le competenze necessarie per dare un giudizio professionale su queste vicende, e solo che mi dispiace vedere che le “nostre” aziende più prestigiose finiscano in mano a dei “soliti” personaggi che poi sicuramente non saranno in grado di far fronte alle esigenze di un’ azienda cosi importante come le Poste Italiane.
Lo stato Italiano comunque continuerà ad avere il “comando”  delle nostre Poste, spero solo che non sia un’ arma a “doppio taglio”, dove la parte pubblica paga e quella privata incassa.
Ora più che mai mi stanno tornando in mente i primi anni ’90 dove un famoso personaggio avrebbe voluto vedere la nostra Italia come una sorta di grande azienda privata di cui il proprietario era scontato, e arrivati al questo punto credo ci stia riuscendo!
Avete commenti sulla vendita di Poste Italiane? Scrivete. Grazie.

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