Mirano, al Mariutto si continua a scioperare

Mirano, al Mariutto si continua a scioperareScioperare forse è una parola “grossa” sopratutto in questi ultimi anni dove in alcuni casi se si sciopera si è passibili anche di provvedimenti che potrebbero in qualche modo mettere a rischio il proprio posto di lavoro oltretutto di scioperi come li ricordo io è rimasto solo un lontanissimo ricordo potrei dire che queste forme di protesta civile sono ormai diventati “leggenda”, nel caso dei dipendenti della Casa di Riposo Luigi Mariutto di Mirano in provincia di Venezia, direi (per usare un termine tecnico molto gradito a qualcuno), che c’è uno stato di agitazione perdura da diverso tempo.
Tranquilli, la struttura è funzionate a pieno questo grazie al senso di responsabilità di tutti quelli che operano in questa residenza per anziani e che ogni giorno si prendono cura nel modo più appropriato di tutti gli “vecchi” che sono ospitati, anche se le continue “Spending Review” tanto volute dai precedenti e attuali governi metto sempre di più a rischio l’esistenza (pubblica) di queste strutture.
Era qualche mese che non mi recavo presso la Casa di Riposo di Mirano, oggi ci sono andato per far visita ad un parente che si trova li da diversi mesi, non ho potuto fare a meno di notare una certa quantità di bandiere sindacali e piccoli striscioni con scritte varie appesi fuori dal cancello d’ entrata, da li ho capito che qualcosa non sta procedendo per il verso giusto e cosi ho cercato di capire cosa avesse portato a questo stato di agitazione nella “residenza per anziani.
All’interno ho parlato per qualche secondo (circa 15) con una infermiera che si dava da fare per assistere gli ospiti in “carrozzina”, alla stessa (molto indaffarata), ho chiesto come mai fuori dai cancelli c’erano gli striscioni e le bandiere sindacali, la stessa mi dice che è un bel po che la “cosa” va avanti in negativo e aggiunge che lei stessa dopo 12 anni non ha ancora ricevuto lo “scatto d’ anzianità”.
Purtroppo ancora una volta devo constatare che le tanto acclamate riforme legate al mondo del lavoro che si stanno continuando a fare nel nostro Paese sono (a mio avviso) fuori da ogni senso di logica, quello che si è fatto in precedenza unito a quello che tuttora si sta realizzando in questo senso stanno dando risultati al contrario di quello che si vorrebbe ma tutto questo sembra non interessare chi di dovere (o meglio che queste riforme continua ad assecondarle).
Credo che serva una politica coraggiosa per far ripartire l’economia e di conseguenza il lavoro nella nostra nazione, ovviamente per “coraggiosa” non intendo aumentare gli anni per accedere alla pensione (35 sono anche troppi), escluderei anche le famigerate Spending Review che aumentano il disagio di chi fortunatamente lavora ancora, tasse ed altri balzelli vari in nome di un non meglio precisato rigore stanno creando una sorta di stato sociale che è paragonabile a quello di 80 anni fa.
Riforme coraggiose sarebbero quelle della lotta alla corruzione, e all’evasione fiscale ma di quest’ultimi particolari molto importanti sembra che si parli tanto ma in concretezza si fa “quel che si può”.
Se volete commentare o aggiungere altro a quanto scritto, vi consiglio di scrivere. Grazie.

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