Locri, Giancarlo e Lina 60 anni insieme. Di Paolo, Mario, Antonio, e Claudio B.

Locri, Giancarlo e Lina 60 anni insieme. Di Paolo, Mario, Antonio, e Claudio B.Non è facile scrivere di una coppia di persone che stanno insieme e si vogliono bene da 60 anni, non è facile scrivere 60 di vita di due persone, ci vorrebbero anni, ma soprattutto non diventa per nulla facile quando questa coppia sono i “tuoi” genitori. Giancarlo e Natalina (Lina) si sono sposati a Locri bella cittadina situata lungo la costa del mar Ionio nel lontano 1953, siamo nel timido inizio di quello che poi sarebbe diventato negli anni ’60 il boom economico, ma siamo anche nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale, e la regione Calabria non è tra le più “ricche”.
Forse è una delle più ricche di altruismo (come lo è sempre stata) ma comunque la vita in quel periodo nelle zone del Sud dell’ Italia non è tra le più agiate; i primi anni dopo la guerra sono stati i più duri dal punto di vista sociale, c’ era un’ Italia da “ricostruire” servivano persone in grado di lavorare, e servivano persone di buona volontà e Giancarlo e Lina in quel periodo ne hanno da vendere.
Nel 1954 nasce il primo figlio che chiamano Paolo, e quattro anni dopo nel 1958 Mario, la “vita” comincia a diventare meno “dolorosa” siamo alle “porte” da quello che poi sarà definito (come detto in precedenza) “il miracolo economico” degli anni ’60, ma c’è anche da ribadire che siamo nel sud dell’ Italia, e il benessere in certe regioni arriva sempre con un po’ di ritardo.
Arriviamo tra alti e bassi della vita nel 1961 in quell’anno nasce il terzo figlio Antonio, l’ Italia intera entra nel boom economico e sociale, lavoro per tutti (o quasi), molte famiglie di operai si potevano permettere il “pollo” a tavola ogni domenica (non solo a Natale).
L’ Italia “cresceva” a ritmi sostenuti ma qualcosa ancora non funzionava a dovere, ed è nel 1968 che i giovani (dell’ epoca) misero in piedi la loro contestazione (la famosa contestazione giovanile del ’68), il nostro paese fu teatro di scontri (anche violenti) tra polizia, e studenti, ma alla fine tornò la serenità; il tempo passava, ma Giancarlo e Lina restavano uniti malgrado tutto, perché qualche anno prima nel 1966 nel giorno di Natale, nasceva Claudio, il quarto e ultimo figlio di Giancarlo e Lina, le cose vanno discretamente, attraversando gli anni settanta e le lotte operaie (ora scomparse), la vita continuava in modo normale, e vista la possibilità di fare “fortuna” Lina e Giancarlo decidono di trasferirsi con i loro figli al Nord nel Veneto (terra natia di Giancarlo).
Cosi nella metà degli anni ’70 lasciano Locri con tristezza e si stabiliscono a Mira in provincia di Venezia, dove tutto sembra andare per il meglio; ma come in tutte le “fiabe” che tiene unite le famiglie, qualcosa non funziona, forse l’ attaccamento alla terra Calabra, forse il clima non troppo cordiale dell’ epoca nelle città del Nord, fecero cambiare idea alla coppia che ritorno a Locri (nella loro Locri).
Il resto è storia di tutti i giorni, vita più o meno tranquilla fino alla pensione di entrambi. Oggi Giancarlo e Lina hanno la veneranda età di 80 anni (ottant’anni), ma sono ancora insieme malgrado tutto, le loro forze non sono ovviamente quelle di un tempo, la loro vita li sta consumando giorno per giorno, ma sopravvivono nonostante la lontananza dei loro 4 figli che l’ attuale crisi ha costretto alla disoccupazione.
Credo che Giancarlo e Lina avessero “sognato” una vita diversa per la loro prole, ma si sa quando c’è lo zampino dell’ “uomo”, e il corso del tempo non viene regolato dal destino, è inutile fare previsioni!
Il 27 Maggio 2013 Lina e Giancarlo hanno festeggiato insieme a tutti i loro cari il 60° anno di matrimonio (nozze di Diamante) Carissimi mamma e papà, auguri da tutti noi, e da tutti i nostri parenti che ci vogliono bene. Paolo, Mario, Antonio, Claudio.

2 thoughts on “Locri, Giancarlo e Lina 60 anni insieme. Di Paolo, Mario, Antonio, e Claudio B.

  1. Tanti auguri, veramente un’ impresa arrivare a tanti anni di matrimonio

  2. Bella lettera mi piace, auguri anche da parte nostra, purtroppo per la disoccupazione si devono ringraziare alcuni “sindacati” che si sono “venduti” tutti i diritti dei lavoratori.

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