Lettera a Samantha Cristoforetti da un disoccupato

Lettera a Samantha Cristoforetti da un disoccupatoCiao Dott.ssa Samantha, sono un disoccupato (uno dei tanti), e Le scrivo dalla “terra”. So che fa molto freddo (fuori) nello spazio, qui da noi in Italia stiamo piano piano uscendo da un’ inverno alquanto strano a volte le temperature sono gelide a volte il tempo è più mite e ci regala delle belle giornate di sole ma dipende tuttavia dalle zone dove si abita ma non è questo il motivo per cui Le scrivo, anche perché credo del clima che c’è nel nostro Paese da lassù si veda molto bene.
Forse sto scrivendo “al vento” nel senso che credo che questa lettera Lei non la leggerà mai ma chissà forse qualche amico o conoscente che “gira in rete” potrebbe notarla e magari fargliela arrivare o comunque tenerne conto, direi che è improbabile ma non impossibile.
Da quando è partita nel nostro Paese non sono successe avvenimenti eclatanti, potrei dire che c’era ed è presente tuttora il solito “tram tram”, la settimana scorsa “abbiamo” eletto il nuovo Presidente della Repubblica, è Sergio Mattarella (brava persona), Giudice della Corte Costituzionale, il suo primo pensiero è stato per tutti quelli che si trovano in difficoltà, prima ancora un Referendum per abolire la riforma Fornero sulle pensioni è stato bocciato dalla Consulta quindi non si può fare, altri fatti anche abbastanza brutti sono successi in giro per l’ Europa e se Le elencassi tutti gli episodi finirei per annoiarla e non è quello che voglio, quasi dimenticavo, il tanto famigerato articolo 18 è stato abolito (quasi del tutto) ma solo per i dipendenti privati (quelli che hanno pagato e continuano tuttora a pagare questa crisi), per i dipendenti pubblici (a cui questo articolo non serve), si vedrà più avanti (forse), tutto questo per una non meglio precisata ripresa del lavoro ma fino adesso i disoccupati sono aumentati, anche se c’è stata un gran festa il mese scorso alla “Fiat” sono stati assunti in 300.
Sono un disoccupato, purtroppo non sono il solo, mi ritrovo tra gli 8 milioni stimati da quelli che fanno le statistiche (tra disoccupati iscritti nei vari uffici di collocamento e quelli che non cercano più lavoro) se poi ci mettiamo che ci sono persone che lavorano pochi mesi all’ anno allora il quadro della situazione è più drammatico, li vede i disoccupati da lassù Samantha? E’ proprio questo il problema dei disoccupati Samantha, nessuno li vede, ci sono – ma non ci sono.
Qualche settimana fa ho potuto vedere una foto splendida della laguna di Venezia (in questi giorni impazza il carnevale) fatta da Lei, la “cosa” mi ha fatto piacere e devo dirle che ne aspetto altre magari più ravvicinate forse si vedrebbe la desolazione di Porto Marghera oramai chiusa quasi del tutto.
Abito a pochi chilometri da Venezia ma non ci vado spesso, a dire la verità esco poco di casa, ho superato i 50 da un bel pezzo quindi inutile cercare, la situazione non è tra le più belle (se cosi posso dire), e il futuro è molto incerto, sento sempre i soliti proclami come una sorta di registrazione, un nastro autoreverse che ripete sempre le stesse cose le stesse parole.
I disoccupati ci sono Samantha, solo che nessuno ha il coraggio di farli vedere, sono tenuti ben nascosti perché probabilmente qualcuno si vergogna di come è stata affrontata la crisi fin dall’ inizio creando un’ autentico disastro sociale ed ora non è più in grado di porre rimedio.
Spero di non annoiarla Samantha (è la cosa che più non voglio), ma siamo oltre 8 milioni di disoccupati (ci siamo – siamo ancora vivi), non so quando potrà parlare ancora con la “terra” ma se vuoLe salutarci potrebbe essere un modo per richiamare l’ attenzione di chi ci ha dimenticato, molti di noi probabilmente forse non La vedranno, ma Le assicuro che in ogni caso la porteremo sempre nel cuore. Grazie.
Se qualcuno vuole aggiungere altro è pregato di scrivere. Grazie.

2 thoughts on “Lettera a Samantha Cristoforetti da un disoccupato

  1. Ha ha ha, siete dei visionari ma davvero credete che rispondano cosi facilmente?

  2. Sono un disoccupato e mi sto convincendo che veramente hanno girato e stanno girando intorno al problema!

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