Il Design Cosmetico al Cosmoprof: tra funzionalità, creatività e sicurezza

La ripartenza dell’industria dei prodotti di bellezza passa dal design: non solo elemento di comunicazione e strumento di riconoscibilità sul mercato ma anche simbolo di creatività e veicolo di trasparenza, sicurezza e innovazione. A condividere questa visione e l’importanza del ruolo di packaging, forme, colori e materiali per il lancio di un prodotto cosmetico nel mercato postpandemia, gli esperti internazionali e le agenzie di tendenza riunite nelle scorse settimane a Bologna in occasione della 53 esima edizione di Cosmoprof Worldwide Bologna.
Il design e la sua evoluzione sono stati infatti oggetto di due tavole rotonde molto seguite dagli addetti ai lavori all’interno del palinsesto dei Cosmotalks, gli appuntamenti di Cosmoprof dedicati al futuro dell’industria cosmetica. Packaging & product design 2.0. Le nuove regole per attirare l’attenzione dei consumatori è dal packaging di un prodotto cosmetico che si possono scoprire le principali tendenze che regolano il comparto. Il packaging comunica i dettagli del processo produttivo, in un’ottica di trasparenza della filiera produttiva nei confronti del consumatore; può essere strumento per la raccolta di dati e indicazioni sul comportamento di acquisto; propone nuove soluzioni nell’ottica di migliorare la sicurezza e l’utilizzo sostenibile del prodotto.
Il packaging permette di personalizzare il prodotto distinguendolo dalla concorrenza e comunicando dati e contenuti specifici per ciascun consumatore. Da queste basi ha preso il via il talk dal titolo PACKAGING & product design 2.0, che si è svolto durante Cosmoprof Corldwide Bologna 2022. Pantone Color Institute, A+A & Cadica Group SpA, Euromonitor International e Stratasys, moderati da Jennifer Weil, Beauty Editor di WWD, hanno condiviso la loro visione sul futuro del design del packaging cosmetico: un’industria resiliente, primo strumento di comunicazione tra brand e consumatore, e specchio delle necessità espresse dal mercato. Il design cosmetico si muove tra vecchi valori e nuovi sviluppi.

Irrinunciabile per Laurie Pressman, Vice-Presidente di Pantone Color Institute, l’elemento del colore. “La scelta del colore, dalla sfumatura alla texture, è un elemento fondamentale nella strategia di creazione di un brand. Il colore è il primo carattere distintivo di un prodotto tra gli scaffali di un negozio, e attira lo sguardo del consumatore che visita i principali canali di e-commerce. Il colore è un elemento psicologico che va analizzato con attenzione affinché diventi uno strumento per veicolare la storia, il background culturale, il corretto target di riferimento di un prodotto cosmetico”. Alejandro Espinosa Caballero, Creative Director di A+A & Cadica Group Spa, ha sottolineato come la scelta dei colori e dei materiali è parte integrante del processo produttivo, e anche elemento di innovazione e novità. “Nella selezione di colore e materiali è corretto rispettare il passato, ma è necessario rompere con la tradizione e guardare al futuro.
Un prodotto naturale non deve per forza avere dei colori pastello o chiari, ma può anche avere colori fluo. E’ tempo che il packaging abbandoni vecchi stereotipi”. Yariv Sade, Product Application Director di Stratasys, e Francesco Tomasello, Vice-President Global Sales di Pantone Color Institute, hanno evidenziato l’evoluzione digitale del design cosmetico. “Le tecnologie legate alla stampa 3D possono aiutare a migliorare il processo di design industriale perché permettono di esportare il modello da un file grafico e stampare un esemplare fisico del prodotto che riproduce gli effetti finali di colore texture e materiale”, ha sottolineato Sade, che con Stratasys sviluppa stampanti 3D altamente performanti. “La crescente digitalizzazione dei processi e la possibilità di simulare gli effetti di colore RGB e 3D su ogni tipo di materiale permette di accelerare il percorso di ingresso del prodotto nel mercato e allo stesso tempo di ridurre il numero di test e di prototipi”, ha rimarcato anche Tomasello. “La produzione digitale limita infatti costi di logistica permettendo al brand di gestire in modo ottimale il dialogo tra designer e manager nella creazione del prodotto cosmetico.”.

La sostenibilità del design e la necessità di limitare lo spreco di risorse e materiali sono valori chiave per il futuro del packaging cosmetico: il packaging deve parlare del prodotto con un approccio più basico. “Il consumatore oggi è in grado di compiere scelte consapevoli”, ha sottolineato Mylan Nguyen, Consultant di Euromonitor International. “Per questo il packaging design continuerà ad essere un elemento fondamentale per interagire con l’acquirente finale”. La vera sfida del futuro sarà distinguersi dalla concorrenza utilizzando meno materiali, con un approccio più basico e sostenibile. Fun-ctionality: La nuova missione del design cosmetico Le caratteristiche del beauty design nell’epoca post-covid sono state oggetto anche del talk functionality the newkey driver for beauty for shoppers to play with constraints Deanna Utroske, Beauty Industry Thought Leader, ha coinvolto nella discussione Elie Papiernik, Founder & CEO di Centdegrés, Andrea Ucchino, Head of Design & Marketing di Berlin Packaging/Premi Industries, Maxime Finaz de Villaine, CEO di Bloomup – Energie Fruit, e Iolanda Thiou Ferreira, Fashion & Beauty Trends Projects di Carlin. I relatori hanno evidenziato l’evoluzione del concetto di design: dalla semplice funzionalità unita all’estetica ad una nuova missione, nella quale il design cosmetico assume una dimensione olistica e diventa veicolo di benessere e creatività.
“Fino ad oggi approccio ludico e funzionalità di un prodotto erano considerati concetti opposti, ma oggi sappiamo che dobbiamo unire le due sfere perché il benessere e il piacere aiutano a fronteggiare le sfide della nostra quotidianità”, ha sottolineato Thiou Ferreira. “Da ricerche recenti è emerso che il 30% dei giovani consumatori tra i 16 e 25 anni non hanno fiducia nel futuro: solo il beauty può aiutarli a trovare nuova energia”. “In qualità di designer esperto e Direttore Creativo di Centdegres, oggi, in un contesto mondiale imprevedibile, mi chiedo: perché abbiamo bisogno di un nuovo prodotto? Più che semplicemente bello, un prodotto deve offrire un momento di piacere e divertimento”, ha rilevato Papiernik. “La sfida è essere seri mentre doniamo allegria. Molti marchi hanno questa capacità di essere creativi e alcuni, come Chanel o Dr.Brandt, hanno dimostrato che è possibile unire le due sfere.
Da bambini, crediamo che tutto sia possibile. Dovrebbe essere lo stesso per i brand, che dovrebbero mantenersi appassionati e audaci. In Asia, ad esempio, il gioco e il divertimento sono nel DNA della popolazione: da qui molti brand potrebbero trarre ispirazione. È essenziale provare nuovi linguaggi, interagire con i consumatori e mostrare senza paura i propri valori.” “Le giovani generazioni chiedono un tono diverso per comunicare anche concetti molto seri, ad esempio l’impegno etico e sostenibile di un brand. La creatività e l’approccio fun al prodotto possono essere una strategia per ingaggiare i consumatori in modo più diretto e trovare il giusto tono per comunicare con il proprio target”, ha rimarcato Finaz de Villaine, che oggi guida un brand sostenibile adatto ad un pubblico di giovani beauty addicted. Ma cosa significa per un brand adottare un approccio ludico? Sul palco di Cosmotalks è emerso come il consumator oggi è alla ricerca di un coinvolgimento fisico.
Il principale esempio che abbiamo sotto ai nostri occhi tutti i giorni è la crescita d TikTok: il canale social consente una partecipazione attiva dell’utente, che prende parte a sfide, competizioni, contest. “Molti brand scelgono di spostare ingenti investimenti sul digital, ma la vera domanda che devono porsi è che tipo di relazione stanno cercando i propri utenti, e quanto oggi sia più importante una partecipazione attiva piuttosto che passiva”, ha evidenziato Thiou Ferreira. La creatività e l’approccio ludico non influenzano solamente la relazione tra brand e consumatori, ma anche l’interazione B2B. “All’interno della nostra azienda abbiamo costruito un percorso progettuale innovativo per stimolare il nostro cliente e semplificare la fase creativa di un prodotto nella scelta dei materiali, dei colori e delle forme” ha aggiunto Ucchino. “Creiamo percorsi in cui ogni utente può svolgere un ruolo attivo nel processo di sviluppo di un vero prodotto cosmetico: questo flusso di lavoro è davvero utile e molto stimolante anche per noi designer”. Per rivedere le sessioni Cosmotalks di Cosmoprof Worldwide Bologna 2022, visita il sito https://www.cosmoprof.com/eventi/calendario-eventi-generale/

Fonte uff. stampa Cosmoprof.

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