GDBMagazine: Helen Gioia Rossi, “una ragazza dal cuore a metà”

Il primo numero di GDBMagazine è dedicato alla splendida Gioia Helen Rossi. Gioia, che abita a San Pietro di Stra in provincia di Venezia, oggi venti Giugno 2020, compie vent’anni. Oltre a fargli gli auguri di cuore (credo di interpretare il pensiero di quanti la conoscono) abbiamo pensato di “lanciare” il magazine delle “Miss Più Belle” proprio il giorno del suo compleanno. Per farlo, ovviamente, siamo andati a trovarla a casa sua e le abbiamo chiesto un’intervista. In questo post, trovate le domande che sono state fatte a Gioia, e le sue relative risposte. Oltre al filmato dell’intervista, trovate anche il relativo pdf sfogliabile  in 3D e il link che vi porta alla pagina del magazine dove sarà sempre presente una miniatura per il pdf in 3D (avete l’imbarazzo della scelta).

Siamo a San Pietro di Stra, lungo la splendida Riviera del Brenta, a “due passi” da Padova. E’ il pomeriggio di martedì 26 Maggio. Le risposte di Gioia sono in “neretto”.

Ciao Gioia. E’ passato un po’ di tempo, ricordi l’ultima intervista quando l’abbiamo fatta?

Ciao. Mi sembra in “Villa dei Leoni” a Mira era il 2017.

Questa è diversa dal solito. Partiamo dall’inizio. Tu sei nata a Latisana, racconta un po’ com’eri all’asilo, qui con te c’è la mamma può aiutarti a ricordare

Ho fatto il primo anno di asilo a Latisana, poi per motivi lavorativi di mia mamma ci siamo trasferiti in Veneto e se non mi sbaglio ho saltato il secondo anno di asilo.

All’asilo ero una bambina “iperattiva”, non stavo mai da sola, come tendono ora i bambini. Diciamo che mi piaceva creare il “gruppetto” per stare in compagnia e fare amicizia, avere un gruppo con cui giocare perché il passaggio dall’asilo di Lignano, a qui mi aveva “scombussolato” un po’.

Finito l’asilo sei passata alle elementari, qualche ricordo particolare?

Si, alle elementari, mi sono rotta la clavicola. Comunque nel primo anno sono sempre stata tranquilla, anche se in qualche caso mi “facevano girare le scatole e rispondevo indietro” dal secondo in poi è stato un po’ un “travaglio” .

Quindi sei rimasta a casa un po di tempo per la clavicola?

Non sono rimasta a casa perché per un’errore di valutazione, non avevano visto la “micro-frattura” e ho fatto il classico “sovraosso” e ho dovuto tenermela così.

Insomma, le elementari sono passate un po’ cosi… Ora “andiamo” alle scuole medie, siamo già nel periodo dell’adolescenza.

Alle “medie” ho avuto la rottura dei polsi.

Come rottura, sei caduta?

No, me li hanno ”storti”. All’ospedale mi hanno messo una “doccetta” e continuavo a frequentare. Il lato positivo era che, potevo usare il PC. Un altro episodio, però non ero a scuola, mentre stavo pattinando “li nel condominio” ho “preso” una piastrella scheggiata, cado e smetto di respirare. Per fortuna il mio vicino di casa, mi ha subito alzato le gambe e ho ripreso a respirare. Quella è stata la prima volta in assoluto che mi hanno portato via in ambulanza e lo ricorderò sempre. Poi, per il resto, ho fatto gli altri tre anni (visto che mi hanno bocciato un anno sfortunatamente) in tranquillità, perché sono passata qui a San Pietro di Stra.

Durante le “medie” facevi sport?

Non a scuola. più che altro facevo pattinaggio e bicicletta per conto mio.

Qualche episodio carino? Il primo moroso?

No ero “cicciona” non mi voleva nessuno. Ah ah ah…

Ah ah ah. Quindi le “medie” sono andate più o meno discretamente! Poi sei andata alle superiori, all’Alberghiero com’era?

Il primo anno era favoloso perché ci si stava conoscendo tutti, eravamo una famiglia…si stava bene tutti quanti assieme. C’è da dire che essendo un Alberghiero ci si aspettava di trovare più ragazze, invece nella mia classe di venti persone, eravamo solo in due, il resto erano tutti maschi.

I professori?

I Professori era gentili, educati, ed aiutavano sempre dove potevano.

Qualche altro episodio successo alle superiori?

No, perché dopo ho cambiato.

Va bene Gioia… Durante il periodo delle superiori ti avvicini al mondo della moda. Concorsi, sfilate…

Si ricordo bene quando ho cominciato, era il periodo che frequentavo il secondo anno di superiori avevo sedici anni.

Io ricordo il primo che hai fatto, si trattava di abiti da sposa, in un locale a Tessera. Però non c’ero io a filmare.

Si era trucco e parrucco per spose.

Poi hai iniziato con i concorsi di bellezza veri e propri. Hai vinto diverse fasce. Parlaci un po’ dell’ambiente, come ti sei trovata?

All’inizio mi sono detta “vabbè provo”, ero ancora nella fase di dimagrimento e anche se non rientravo nelle fasciate non davo peso. Poi dopo che sono dimagrita ho cominciato seriamente e nel concorso “Miss Naviglio Rock 2017” per Mauro Casarin, ho vinto la mia prima fascia. Ero arrivata nona. Poi a “Miss Riviera del Brenta” al “Motor Gallery” ho preso la terza fascia e da li sono andata sempre in meglio.

Dopo questi concorsi?

Diciamo che mi sono presa dei periodi di pausa per poi riprendere. Ma nel 2019 ho cominciato a lavorare.

Ricordi l’ultimo concorso?

Si, “Miss Italia” e “Miss Bibione”. Poi per via del lavoro avevo “mollato”…

L’esperienza a Miss Italia?

Bella, però impegnativa. Durante la prima selezione in Friuli, a Latisana, sono arrivata terza. Poi a Cordenons, mi sono qualificata per le finali regionali. Miss Italia è un concorso che conoscono tutti. E’ stata una bella esperienza.

Farai Miss Italia quest’anno?

No. Non mi sento pronta, devo prima rimettermi in forma.

Allora Gioia, prima dell’esperienza a Miss Italia, verso la fine del 2018 hai partecipato ad un evento particolare per beneficenza.

Si, al calendario di “Bellezze Venete” 2019. Mi sono divertita tanto, chissà forse un giorno lo rifarò.

La foto del calendario è stata fatta da Claudio Gervasutti giusto?

Si! E nei primi mesi 2020, ho partecipato a due presentazioni del calendario per sostituire una ragazza mancante.

Va bene Gioia… Siamo agli ultimi mesi del 2019. Hai cessato quasi “definitivamente”… Ora siamo nel 2020. da Gennaio, hai avuto qualche prospettiva di lavoro?

No! Però ho fatto un corso e ho conseguito il diploma di “Consulente di Bellezza”. Ho fatto 3 mesi da Dolo a Mestre, in treno e per una che ha “paura” di prendere i mezzi pubblici dove c’è tanta gente e stato un grande passo.

L’esperienza più bella della tua vita?

Luna, la mia cagnolina. E’ stato un regalo di compleanno. Poi Birba e Briciola che ho da anni.

Prospettive per il futuro?

Trovare lavoro, per me è la cosa più importante. Mi piacerebbe fare la commessa, la barista o comunque un lavoro dove sono a contatto con il pubblico. Ho anche un sogno nel cassetto, aprire un negozio tutto mio.

Bene Gioia, l’intervista è finita. Magari la rifaremo, però in un’altro ambiente! Ultime cose da dire Gioia?

Ciao e grazie a tutti. Un bacio.

Grazie a te Gioia!

In questo Primo numero: Gioia Helen Rossi . “I suoi vent’anni oggi. Dal suo inizio tra Veneto e Friuli. “Una ragazza dal cuore a metà”. La sua bellezza. La sua Classe. La sua eleganza. Gioia si racconta a GDBMagazine✪.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.