Festa della Donna, “chi si accontenta gode”: di Paolo B.

Festa della Donna, chi si accontenta godeSalve a tutti, come al solito qualche giorno fa ho visto che un amico ha pubblicato nella propria bacheca di Facebook un articolo che riguardava una ditta di gelati in Italia che per la festa della Donna ha donato una rosa fatta di gelato e non so il motivo perché sembra sia scoppiata una polemica dal momento che si trattava di un omaggio che la ditta ha voluto donare. Come di consueto scrivo dall’estero, dove le notizie dall’Italia arrivano sempre con ritardo (quando arrivano). Io vi posso assicurare che qui in U. K. non sanno neanche cosa è la festa con celebrazioni in favore della Donna, e anche se si fosse celebrato nessuna ditta avrebbe regalato qualcosa e sarebbe passato tutto nel dimenticatoio, solo qualche ditta regala a Natale un “contentino” del valore di £20.00/30.00 sterline, e a Pasqua un ovetto che in Italia costerà 4/5 euro.
Qui non c’è la tredicesima, oppure come quelli che prendono anche la 14/15 ma come bancari e altre categorie. Pertanto quelli che si lamentano in Italia dovrebbero venire a lavorare qui per vedere la differenza.
Per vostra informazione sui posti di lavoro non abbiamo gli stipetti per il cambio dei vestiti oppure le docce per lavarsi a fine turno, la mensa e tante altre cose come in Italia, sul posto di lavoro si arriva e si ritorna a casa con la tuta o l’uniforme, la doccia si va a casa a farla, e il pasto si porta da casa con la “pignatella” (è probabile che in qualche grande azienda ci siano tutti questi servizi, ma ripeto è probabile!).
Pertanto in Italia al momento avete molti benefici che qua la gente li può soltanto sognare. Se il sistema Anglosassone fosse applicato in Italia forse si potrebbe sanare il debito pubblico, ma purtroppo nessuno vuole cose che possono “funzionare”. Se avete commenti su quanto scritto da Paolo vi invito a scrivere. Grazie.

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