Donne gratis in discoteca: una tecnica consolidata

Inizio col fare una precisazione: Non sono un maschilista. Amo le donne più di ogni altra cosa. E per “donne gratis” non intendo che nei locali del divertimento ci siano donne disponibili per fare certe cose gratis, anzi, ai maschietti costa abbastanza caro e vediamo il perché.

Mettetevi come al solito comodi, questo sarà un’editoriale lungo, ma per far capire come funzionano certe cose, è necessario spiegarle bene sopratutto quando si tratta di donne, dove gira il “Rock and Roll” è quando l’argomento è delicato.

Vediamo di capire facendo delle supposizioni del perché le donne, oramai da tempo, nella maggior parte delle discoteche hanno l’ingresso gratuito. Personalmente ho saputo di qualche locale del genere, che offriva l’entrata libera alle donne che entravano con i tacchi alti e già questo la dice lunga.

Nulla toglie però che a entrambe le parti vada bene, essendo i maschietti attratti dall’altro sesso è normale che si offrano e offrano qualsiasi cosa alle relative fidanzatine o presunte tali. Tutto sommato, ai vari locali del divertimento, offrire l’ingresso gratuito alle donne non fa altro che aumentare in molte occasioni gli incassi.

Un connubio perfetto, cosi potrei definirlo, dove una parte è quasi costretta a pagare per la parte opposta. Da alcune ricerche che ho fatto in rete sembra che la percentuale delle donne in discoteca, sia molto inferiore a quella dei maschi. Potrei azzardare l’ipotesi di una donna ogni tre maschi, ma sicuramente il dato potrebbe bene essere riferito al Nord, se si comincia a “scendere” la penisola, la percentuale potrebbe arrivare a 5 maschi e una donna.

Se tempo, fa qualcuno azzardava a dire “sesso, droga e rock and roll” si capiva che l’argomento erano i locali notturni o nella maggior parte dei casi le discoteche. Dove c’è musica e divertimento, ci sono donne e dove queste sono presenti, ci sono i maschietti. Incontri casuali che durano una notte o qualche settimana. Ovvio che, per trovare l’anima gemella, una ragazza e un ragazzo deve rendersi conto chi incontra nei locali, fermo restando che molti incappano nel mero servizio di alcune ragazze che, danno dietro compenso, alcune prestazioni chiamiamole particolari.

Una delle figure che “aiutano” i locali notturni e/o discoteche, sono le “ragazze immagine” ragazze normalissime che la sera tardi indossano minigonna e tacchi vertiginosi e si lasciano andare ballando tutta la notte su angoli e posizioni particolari dei locali.

Fermo restando che, in questi ultimi 2 anni, la circostanze causate dal covid19 non sembra rallentare e per tornare alla normalità di un tempo ci vorranno alcuni anni, la situazione delle discoteche è in parte compromessa. Non solo molti locali hanno chiuso definitivamente, mentre alcuni riescono a sopravvivere solo nel periodo estivo, ma fanno realmente “fatica” a sostenere i costi dovuti alla sicurezza accurata che le norme anti-covid19 impongono.

Nel terminare questo editoriale sulle donne e i locali da ballo in generale, mi auguro che, e visto il gran parlare della parità dei diritti si possa trovare (magari in giorni alterni) la disponibilità a far entrare gratis anche i ragazzi. D’altronde, anche loro hanno gli stessi diritti delle ragazze (fino a prova contraria).

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