Disoccupato scrive al Ministro Renato Brunetta

Disoccupato scrive al Ministro Renato BrunettaNon ci sono solo fannulloni del 13/07/2010: Gentile Ministro Renato Brunetta, mi chiamo Mario….., ho 52 anni ed abito a Mira in provincia di Venezia, Le scrivo attraverso “questo quotidiano/blog” sperando che si trovi di passaggio a Venezia, e possa leggere questa mia, o, magari qualche Suo attento collaboratore possa recapitarglieLa. Ero un Suo ammiratore nella “battaglia” che sta conducendo nella pubblica amministrazione riguardante la “fannulloneria”, e i fannulloni” nei posti di lavoro, devo dire che io stesso ho sempre “guardato” questa categoria con “occhio sinistro”, ma, non essendo del tutto convinto, ho voluto provare di persona come si lavora nella pubblica amministrazione.
Disoccupato ormai da due anni, ho aderito al “volo”  ad una richiesta di personale del mio Comune, i cosiddetti L.S.U. (lavoratori socialmente utili), un contratto di sei mesi per cinque ore al giorno (ometto i particolari, sono indescrivibili).
Fermo restando i Suoi buoni propositi, devo farLe presente, che come diceva mia nonna, “non si può fare di tutta l’ erba un fascio”! Devo dire gentile Ministro, che in questi sei mesi passati in compagnia dei miei colleghi (al quale va un abbraccio affettuoso), mi sono dovuto ricredere della mia convinzione (non tutti vedono la luce), ho, e abbiamo ripulito centinaia di pozzetti di scarico stradali, utilizzato decine di tonnellate di “asfalto a freddo” per riempire buche lungo le strade, montato e smontato i cosiddetti “palchi” per le sagre paesane, tagliato piante e alberi “morti” lungo le strade e nei parchi pubblici, ovviamente il tutto eseguito a mano, e all’aperto sotto il sole, con temperature roventi, e sempre con il camioncino in “moto” (i lampeggianti scaricano le batterie), pregando e sperando nell’ attenzione degli automobilisti (quando si lavora per le strade, si rischia la vita), senza contare che siamo ripresi anche con male parole da alcuni cittadini che protestano (perché noi ?).
Gli stessi lavori, si fanno anche d’ inverno, solo che la temperatura è diversa si lavora a meno 5/10 gradi sottozero,  poi, con tutto il dovuto rispetto, ma non ho mai capito, dove fanno i loro “bisogni” gli operai che lavorano per le strade (spesso si trovano a chilometri di distanza dal cantiere).
Caro Ministro, vorrei invitarLa a passare qualche settimana con noi, ma sono certo che con i Suoi impegni non sarà possibile. Una cosa che adesso sò con certezza (e di cui chiedo scusa per avere pensato diversamente, fino a pochi mesi fa), e che sicuramente i fannulloni  (come li chiama Lei) ci sono, ma sono da ricercare in altri reparti. La ringrazio per l’ attenzione. Mario….. Mira-Venezia. se volete commentare fate pure. Grazie.

Video di esempio. Se volete leggere la risposta del Ministro la trovate (qui)

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