Corruzione: arrivano le banconote intelligenti

Corruzione: arrivano le banconote intelligentiSi prospettano tempi duri per corrotti e corruttori, è di qualche giorno fa la notizia che nei prossimi anni tutte le banconote di qualsiasi taglia nonché le monete da 2 euro ed eventualmente altre di valore superiore verranno muniti di un apposito chip che permetterà di appurare con assoluta certezza chi ha ricevuto la famigerata “bustarella” e di conseguenza chi l’ha elargita. Questa nuova trovata può essere applicata a qualsiasi banconota di qualsiasi Zecca statale dove ovviamente i relativi governi lo vogliano.
La sensazionale scoperta è dovuta ad un ricercatore Americano (Dott. Wrong) stanco dei suoi colleghi che continuatamente ed in ogni occasione erano sempre primi nelle borse di studio nonché nei vari concorsi per “cattedre” prestigiose.
La “molla” che ha fatto scattare questa importante invenzione (che ha il sapore di legalità) è venuta al Dott. Wrong subito dopo l’ultimo “sopruso” perpetrato nei suoi confronti da parte di un collega il Dott. Tempting che dietro lauto compenso alle persone giuste ha fatto assumere presso diverse aziende prestigiose gran parte dei suoi famigliari, è lo stesso Dott. Wrong che dichiara: Non ho mai sopportato questo tipo di angherie, questi comportamenti a dir poco illeciti che si protraggono da anni hanno rovinato l’equilibrio naturale di molti Paesi del mondo, tutto costa di più dove esiste la corruzione e a pagare sono sempre le classi lavoratrici che devono rimpinguare continuamente le casse del proprio stato ricevendo a loro volta anche degli insulti.
Il nuovo chip che sarà applicato alle nuove banconote, e monete (per quelle già in circolazione non si può fare nulla) sarà di grandezza nell’ordine dei micron quasi invisibile all’occhio umano, lo stesso sarà implementato in fase di lavorazione delle banconote in modo tale da non poter essere rimosso, se si tentasse di toglierlo la banconota andrebbe distrutta.
Di questa affascinate invenzione si era parlato già qualche anno fa in occasione della mostra mercato alla fiera delle invenzioni a Montréal (Canada) ma non era ancora stata sintetizzata a dovere, ora è tutto ok.
La prima nazione a dotarsi di questo nuovo chip è stata la Sugonia Occidentale, dove il tasso di corruzione è poco inferiore a quello del nostro Paese, da fonti ufficiose sembrerebbe che il periodo di rodaggio delle banconote intelligenti sia terminato qualche mese fa, la stessa agenzia anticorruzione della Sugonia Occidentale rende noto che i primi corrotti ad essere stati presi nella “trappola” tesa dalla cartamoneta dotata di chip, siano stati dei noti palazzinari che corrompevano funzionari pubblici a loro favore quest’ultimi incassavano molto denaro per favorire appalti di cui l’esito era sempre lo stesso.
Ben presto questo brevetto potrebbe arrivare anche in Europa (nel peggiore dei casi nella prima metà del 2016), come accennato in precedenza resta tuttavia la decisione sovrana di ogni governo adottare questo specifico chip da applicare alle banconote, da indiscrezioni avute di recente presso l’ambasciata della Sugonia Orientale sembrerebbe che il governo attuale rifiuti tale “adozione” in quanto provocherebbe effetti devastanti nelle tasche dei corrotti ma sopratutto quelle dei corruttori che come si sa devono avere indietro quanto versato moltiplicato parecchie volte.
Se la Sugonia Orientale adotterà tale decisione si potrebbe creare un effetto a “catena” che potrebbe influenzare le decisioni future di ogni stato, dipende ovviamente se il gioco vale la candela in quanto produrre le famose banconote intelligenti ha un costo abbastanza elevato tuttavia il ritorno in “stato sociale” è di molto superiore alla spesa fatta.
Lascio a voi ogni commento in proposito delle banconote intelligenti, sopratutto mi aspetto dei vostri pareri in merito se il nostro Paese adotterà tale procedura anche se in alcuni casi il controllato e il controllore sono la stessa persona. Grazie.

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