Capodanno 2015 a Venezia, la crisi si fa sentire

Capodanno 2015 a Venezia, la crisi si fa sentireSerata di San Silvestro freddissima e la mattinata del primo Gennaio 2015 oserei dire “polare” in Piazza San Marco a Venezia, vi anticipo subito che non ci sono stato, attualmente non sono in condizioni di potermi muovere cosi ho festeggiato (se cosi vogliamo dire) a caldo di casa insieme alla mia famiglia. Lo scorso anno mi ero munito di “buona volontà” e nel primo pomeriggio avevo varcato le soglie di Piazzale Roma dirigendomi poi verso la piazza più romantica del mondo (Piazza San Marco) e restandoci fino alle 03.00 del primo Gennaio ma le temperature erano più accettabili.
Tranquilli comunque perché quello che sto scrivendo mi è stato raccontato da alcuni parenti (molto più giovani) che tra ieri sera e questa mattina erano proprio sul posto, come è ovvio non ho resistito a chiedere loro qualche ripresa video dell’ evento anche se tra “cancellazioni” e divieti questo Capodanno 2015 è sembrato un po’ ridotto ma un po’ di festa c’è stata ugualmente anche se in misura minore e Piazza San Marco non era al “top” come lo scorso anno.
Il capodanno 2014 passato in Piazza San Marco era stato caratterizzato da qualche vicenda poco piacevole, tra tutti è saltato all’ “occhio” la quantità di rifiuti di ogni genere (sopratutto vetro) abbandonati per Venezia, questo è stato tuttavia tenuto in considerazione in questo Capodanno 2015 con un divieto di vendere in contenitori di vetro le bevande, oltre a questo il vecchio anno lascia una scia di tristezza a Venezia, un brutto episodio accaduto nella zona dei Tolentini dove un signore anziano e deceduto scivolando in acqua.
Veniamo ancora alla fase più triste che in queste giornate di festa assalgono i disoccupati, si fa presto a dire che avremo un 2015 in ripresa (lo sento dire da diversi anni – in tutti gli anni) purtroppo quelli che continuano a proclamare tale ripresa sono sempre gli stessi o chi per loro, probabilmente queste persone da questa crisi che ci sta attanagliando ne traggono profitti ed è per questo motivo che i proclami sono sempre gli stessi ma non arrivano mai ad una conclusione, siamo in una sorta di girotondo da cui non riusciamo ad uscire.
No purtroppo vi devo deludere, non fatevi ingannare dai discorsi rassicuranti che fanno tutti (o quasi) i politici negli ultimi giorni dell’ anno, è un classico, un “film” che tutti gli italiani in difficoltà sono costretti a vedere senza avere possibilità di replica tipico della democrazia, i senza reddito stanno a casa mentre i soliti vanno a sciare.
Non è tutto, personalmente sono pessimista ora che i “giochi sono fatti” e le carte sono girate sulla tavola mi sono reso conto che ho creduto per decenni in un sogno sbagliato, siamo stati sempre operai di serie C forse anche di serie minore, questa volta sono venuti allo scoperto è l’ hanno dettato chiaramente, lo si sapeva, tutti lo sapevano ma nessuno osava dirlo platealmente ora sappiamo che dal 2015 gli operai privati sono “inferiori” a quelli pubblici in molti diritti sopratutto quelli più importanti.
No, non lo vedo roseo questo 2015 (scusate ancora il pessimismo), per chi se la spassa con migliaia di euro in tasca diventa facile dire “passerà” ma chi è costretto a vivere (direi sopravvivere) con niente sulla tavola allora il punto di vista è molto differente.
Buon anno 2015 a tutti gli italiani da Venezia – Piazza San Marco e scusate se sono andato “fuori tema” anche in questa occasione di festa. Dio vi benedica.
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