Calcio, un gioco di affari per pochi di Paolo B.

Calcio, un gioco di affari per pochi di Paolo B.Salve a tutti, mi trovo a risiede da diversi anni nel Regno Unito qui le notizie che arrivano e riguardano il nostro Paese sono molto poche, e in alcuni casi confuse. Per poter essere aggiornato più dettagliatamente telefono molto spesso a qualche mio parente e da quello che sento non mi pare proprio che sia cambiato molto da quando ho lasciato a malincuore l’ Italia (i furbetti come al solito fanno i furbi nella quasi totale impunità), oggi tuttavia sento il bisogno dire qualcosa riguardo il mondo dello sport in generale, ma soprattutto in quell’ affascinante “branchia” che è il gioco del calcio.
Probabilmente la maggioranza delle gente crede ancora che atleti come i calciatori siano dei professionisti, ma prima ancora di indossare una maglia di una qualunque squadra, vogliono e devono avere un contratto dove è scritto come prima cosa quanti soldi prendono al mese oppure alla settimana, perché come dice un vecchio proverbio “senza soldi non si canta messa”.
Io tempo fa ho scritto qualcosa a riguardo giocatori che cambiano squadre in continuazione, purtroppo milioni di persone credono ai discorsi che dicono quando vengono presentati alla stampa nelle rituali interviste, e dove affermano che sono onorati di giocare per questa squadra, oppure un’altra.
Io personalmente da molto tempo questi affaristi dello sport li ho catalogati come “politici”, insomma ogni volta che cambiano “maglia” dicono sempre le stesse cose ben sapendo che alle “spalle” hanno un contratto di lavoro (se cosi possiamo chiamarlo) milionario, da questa prassi non sono esenti neanche altri sport “minori” dove comunque i guadagni sono più “contenuti.
Francamente non riesco a capire come si possa dare un risalto cosi enorme al mondo del calcio quando in giro per il mondo si soffre la fame e la sete,  ma credo che quest’ultime “piaghe” non siano contagiose altrimenti si interesserebbero in molti.
non guardo molto la tv, ma più stiamo andando avanti nel tempo, più mi rendo conto che molte volte ci raccontano “frottole” che in televisione sembrano essere vere.
Se volete aggiungere, commentare/correggere quanto scritto da Paolo vi invito a scrivere. Grazie.

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