Antonio Tallura, una vita per la Fiction

Antonio Tallura, una vita per la fictionAntonio Tallura nasce a Locri, una splendida cittadina di circa 14 mila abitanti situata lungo la costa Jonica in provincia di Reggio Calabria, dopo gli studi di routine, si diploma presso L’ Accademia d’ Arte Drammatica “Pietro Scharoff” di Roma. E da quel istante inizia una professione meravigliosa che lo vede muoversi nel fantastico mondo dello spettacolo. Le sue interpretazioni variano dalla televisione al cinema, dalla Radio, al teatro. Ricordo/ricordiamo alcune delle sue straordinarie partecipazioni: Incantesimo, La Squadra, Un Posto al sole, Orgoglio; Cinque rose per Jennifer, Bonjour Michel, Quelli della speciale; Così è se vi pare, Romeo e Giulietta, Sabato, Domenica e Lunedì (queste sono solo alcune).
Insegna anche presso la Scuola di Cinema e Televisione di Roma, e a continuare ci vorrebbero diverse pagine di questo Blog per elencare tutte le performance, ma fermiamoci qui per quanto riguarda il suo curriculum che tutti invidiano.
E’ molto tempo che non vedo Antonio in giro per Locri, questo a causa della crisi economica che sta attanagliando mezza Europa e che mi vuole disoccupato da molti anni e fermo qui in provincia di Venezia, dove la recessione sta mietendo disoccupati in tutti i settori, Porto Marghera è praticamente tutta chiusa.
Sono circa 8 anni che non “ritorno” a vedere la Mia, e la Calabria di Antonio, ma se Dio vuole questa crisi dovrà prima o poi finire e allora si che potrò tornare a Locri per stringergli la mano.
Locri (e anche io nel mio piccolo, e per quello che può contare) è fiera di avere tra i suoi “figli” un personaggio pubblico di rilievo nel mondo dello spettacolo Internazionale come Antonio Tallura.
Se volete aggiungere altro o conoscete Antonio e volete raccontare qualcosa di vostro vi invito a scrivere un messaggio per completare questo post. il blog è a vostra disposizione. Grazie.

4 thoughts on “Antonio Tallura, una vita per la Fiction

  1. Bravo attore, lo seguivo nelle fiction di Canale 5, ma perchè le hanno sospese? Bravo Antonio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*