Alessandro Del Piero, la leggenda vivente

Alessandro Del Piero, la leggenda viventeAlessandro Del Piero, più comunemente chiamato Alex, o Pinturicchio (per i suoi “disegni” di gioco) in onore al famoso pittore, nasce a Conegliano (Treviso) il 9 novembre del 1974, si è distinto fin da giovane come uno dei talenti nel mondo del calcio. Calciatore attaccante della squadra della Juventus, Del Piero risulta uno che in questo sport ha vinto “tutto”. Persona molto riservata per quanto riguarda la sua vita al di fuori del mondo del calcio, Alessandro Del Piero ha saputo conquistare il “cuore” di tutti gli Italiani, sia con la Maglia della Juventus (dove ha giocato fino alla fine del campionato 2011/2012 e vinto lo scudetto), sia con la maglia della Nazionale Italiana.
Le ultime notizie di questo calciatore dall’animo buono (dopo la scadenza del contratto con la Juve), danno Del Piero in partenza per l’ estero dove giocherà ancora in veste di attaccante; tramite il suo sito ufficiale, Alessandro ha voluto salutare con una lettera tutti i suoi fedeli tifosi.
Ecco il testo:Finisce qui, il mio contratto con la Juventus scade oggi. Non è una notizia, ma sapere che è “ufficiale” fa comunque effetto. Per me non è un momento triste, non c’è rimpianto né nostalgia. Non più. Perché in questi giorni ho avuto modo di ripensare a tutto quello che è successo nella mia ultima stagione in bianconero, poi di lì tornare indietro, e rivivere il più bel sogno che avrei potuto sognare. Tutti i ricordi, tutte le gioie, tutti i trionfi e  per dirla tutta anche qualche recente amarezza… oggi tutte queste immagini mi passano davanti e a un certo punto si appannano e si dissolvono in quell’abbraccio meraviglioso della mia ultima partita a Torino. Quella è la fotografia che racchiude tutto, l’istantanea che voglio portare sempre con me, quella che dal 13 maggio mi si è stampata nel cuore. Incancellabile. Qualche tempo fa, prima di partire per le vacanze, ho svuotato il mio armadietto a Vinovo e, uscendo dal campo d’allenamento, mi sono fermato là dove per molti mesi mi avete aspettato voi per una foto, un autografo, un saluto… sotto la neve, il gelo, la pioggia, il sole che picchia. Ma questa volta sono io a salutarvi e a ringraziarvi, come voi avete fatto con me. I giocatori passano, la Juventus rimane. Rimangono i miei compagni, ai quali auguro il meglio: tiferò sempre per loro. Rimanete soprattutto voi tifosi, che siete la Juventus. Rimane quella maglia che ho amato e amerò sempre, che ho desiderato e rispettato, senza alcuna deroga, senza sconti. Sono felice che altri dopo di me possano indossarla, anche e soprattutto la “10” che da quando esistono i nomi sulle maglie bianconere, ha sempre portato il mio. Sono felice per chi la indosserà l’anno prossimo, sono felice che da qualche parte – in Italia e nel mondo – qualcuno sta sognando di indossarla. E sarei orgoglioso che volesse ripercorrere la mia storia, come io ho fatto con altri campioni, altri esempi, altre leggende. Da domani non sarò più un giocatore della Juventus, ma rimarrò per sempre uno di voi. Adesso comincia un’altra avventura. E io sono carico come 19 estati fa. Arrivederci, ragazzi. Grazie di tutto. Alessandro.” 
Una “sottile” speranza per il popolo bianconero è quel’ “arrivederci ragazzi”, che potrebbe lasciare la porta aperta ad un suo ritorno alla “Vecchia Signora”, magari nelle vesti di Dirigente.
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