Abbiamo perso tutto: di Paolo B.

Abbiamo perso tutto. Di Paolo B.Salutiamo (un saluto tipico calabrese), vi giunge da parte mia dalla “lontana “Inghilterra” dove abito.  Ma che fine ha fatto il partito a difesa de lavoratori? Chi difende lavoratori, pensionati e i poveri dalle ingiustizie, dalle discriminazioni sui posti di lavoro? Chi difende gli sfruttati, I senza casa, I disoccupati e milioni del popolo che non hanno le possibilità economiche e che subiscono tutti I giorni delle ingiustizie? Tempo fa se qualcuno si ricorda avevo scritto che siamo ritornati indietro di 50 anni, ormai il popolo non ha voglia di lottare come si faceva nel 1968, ora tutti quanti aspettiamo che arrivi qualcuno per trovare una via di uscita.
Ogni giorno che passa ci allontaniamo sempre di più da noi stessi, non comunichiamo, non ci frequentiamo, guardiano solo la tv e ci facciamo bombardare la testa da “scemenze”, come avvenimenti sportivi, da pubblicità, e sogniamo cose irrealizzabili.
Oggi abbiamo il computer ma non lo usiamo a fini utili, e ci perdiamo continuatamente a compilare cose inutili, abbiamo le amicizie su Facebook e non ci scriviamo.
Le nuove generazioni hanno il coraggio di alzare la testa e combattere? Oppure vogliono continuare a vivere sotto la protezione de genitori? Come dice un vecchio detto, io posso anche avere pazienza (fristiare?), ma da quando esiste la ragione e la volontà di cambiare le cose lo si è sempre fatto dandosi da fare e non stando Fermi.
Noi tutti abbiamo vissuto con dignità e benessere per 30 anni con I guadagni ottenuti dalle lotte operaie, ma adesso le rendite son finite e bisogna riscendere in piazza come una volta e questo è compito delle nuove generazioni altrimenti si finisce per appassire. Abbiamo perso tutto, è proprio il caso di dirlo!
Un caro saluto a tutti voi, e se volete commentare non esitate a scrivere. Grazie.

One thought on “Abbiamo perso tutto: di Paolo B.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*